Tagaytay City, Filippine. Ogni bambino merita di crescere in una famiglia sicura, amorevole e stabile. Forte di questa profonda convinzione, Catholic Care for Children Philippines (CCCPH) ha condotto un corso di formazione intensivo dal titolo “Gestione dei casi di assistenza sociale: uno strumento per raggiungere soluzioni familiari” il 7 e l’8 aprile 2026.
L’iniziativa di formazione ha riunito 27 assistenti sociali, tra suore e laici impegnati in missioni, in rappresentanza di diverse congregazioni che gestiscono agenzie di assistenza all’infanzia in tutte le Filippine.
La visione globale condivisa:
Fornire alla prossima generazione di assistenti sociali le competenze essenziali per un inserimento sicuro e rapido dei bambini in ambienti familiari accoglienti, prevenendo attivamente soggiorni istituzionali inutili e prolungati.
Le sessioni sono state facilitate da tre tra i nomi più stimati nelle Filippine nel campo della tutela dell’infanzia e dello sviluppo sociale:
• Prof.ssa Lourdes G. Balanon, RSW, MSc. – Professore presso lo St. Mary’s College Inc. e l’Asian Social Institute. Il Prof. Balanon ha guidato con competenza i partecipanti attraverso le fasi principali del processo di gestione dei casi, dall’accoglienza e valutazione alla pianificazione delle dimissioni e alla conclusione del percorso assistenziale.
• La Sig.ra Marilyn F. Manuel, RSW, MSc. – Assistente sociale ed esperta di pianificazione sociale. La Sig.ra Manuel ha fornito un’analisi approfondita di importanti politiche internazionali (come la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e le Linee guida delle Nazioni Unite sull’assistenza alternativa) e delle leggi filippine in materia di tutela dei minori.
• La Sig.ra Minnie Dacanay, RSW – Assistente sociale di lunga esperienza, ha coordinato le sessioni tecniche sulle competenze di documentazione integrata, sottolineando l’importanza della registrazione in ogni fase del percorso assistenziale.
I partecipanti sono stati incoraggiati ad abbandonare le vecchie mentalità istituzionali e a considerare le proprie attività quotidiane attraverso l’integrazione di quattro quadri di riferimento essenziali:
1. Quadro dei diritti del bambino | Considerare il bambino non semplicemente come un beneficiario passivo, ma come un titolare attivo di diritti, i cui interessi vengono sempre al primo posto.
2. Quadro dei sistemi ecologici | Considerare il bambino in modo olistico, esaminando la sua famiglia d’origine, l’ambiente comunitario e i più ampi sistemi di supporto sociale.
3. Mentalità di controllo | Adottare una posizione ferma secondo cui l’affidamento istituzionale è una misura di ultima istanza e deve essere sempre temporaneo.
4. Modello di gestione dei casi | Garantire che nessun bambino rimanga in un istituto senza un piano chiaro, dinamico e con scadenze precise, volto al raggiungimento di una sistemazione permanente.
Non si è trattato di un semplice ciclo di lezioni, ma di un’esperienza interattiva e pratica, progettata per simulare le complessità del mondo reale.
• Risoluzione dei casi guidata dai pari: gli assistenti sociali hanno portato casi complessi e reali delle proprie agenzie in gruppi di lavoro. Eliminando i dettagli identificativi per tutelare la riservatezza, i gruppi di pari hanno analizzato le barriere strutturali al ricongiungimento familiare e individuato i punti di forza nascosti della famiglia. I relatori hanno guidato il workshop.
• Giochi di ruolo multidisciplinari: i partecipanti si sono calati attivamente nei panni di psicologi, avvocati, genitori affidatari e medici per simulare riunioni di coordinamento dei casi. Ciò ha sottolineato il valore di un processo decisionale collaborativo e olistico.
La formazione si è conclusa con la formulazione di Piani Individuali di Reinserimento. Forti di strumenti di valutazione digitali, nuove conoscenze e una passione condivisa e ardente, questi 27 assistenti sociali sono tornati alle rispettive comunità pronti a promuovere soluzioni incentrate sulla famiglia.
La gestione dei casi non è solo un processo, ma un percorso al fianco del bambino e della sua famiglia, accompagnandoli in sicurezza fino a casa.
