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UISG Catholic Care for Children International
Posted on Ottobre 24, 2022

L’unione è la nostra forza: collaborazione e riforma dell’assistenza all’infanzia 

Suor Pasilisa Namikoye, LSOF, Segretaria Generale AOSK

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In Catholic Care for Children Kenya (CCCK) e in Catholic Care for Children (CCC) in generale, i nostri punti di forza sono la collaborazione e i partenariati. Dal 2020, collaboriamo con molte organizzazioni affini, tra cui l’Associazione dei Membri delle Conferenze Episcopali dell’Africa orientale (AMECEA). In quanto Associazioni di persone consacrate, che fanno parte dell’AMECEA, siamo orgogliosi e grati per questa cooperazione, che ci è stata di grande aiuto per promuovere le riforme dell’assistenza all’infanzia, tentando al contempo di rispondere nel modo più efficace ai segni dei tempi, guidati dai nostri carismi specifici nel nobile incarico di prendersi cura dei minori e degli adulti vulnerabili.

L’Associazione delle Religiose del Kenya promuove la missione del movimento di CCC, garantendo la fattibilità di questi progetti non solo a livello nazionale, ma anche regionale e globale. In particolare, l’entrata dell’AMECEA in questa collaborazione ci ha aiutati a incrementare la visibilità delle iniziative di CCC, migliorando inoltre i nostri servizi e canali di comunicazione. Attraverso la collaborazione che abbiamo sviluppato nell’ultimo anno, CCCK e Catholic Care for Children in Uganda (CCCU) hanno creato strategie di comunicazione e advocacy. Inoltre, CCCK ha raccolto storie di minori a lieto fine e ha formato e offerto una guida agli amministratori degli istituti di assistenza all’infanzia, all’interno dell’ambito della comunicazione sociale. I progetti di Catholic Care for Children di Zambia e Uganda si sono impegnati in iniziative simili.

Siamo grati di questa cooperazione e preghiamo che essa possa continuare, in modo che ciascuno di noi, all’interno dei rispettivi Paesi, possa sostenere coralmente le riforme dell’assistenza per la tutela e la protezione dei minori e di chi si prende cura di loro. Insieme, dovremmo rafforzare le famiglie e semplificare l’attuazione delle linee guida sulla tutela dell’infanzia a livello regionale.

Inoltre, questo potrebbe essere un efficace trampolino di lancio per l’AMECEA, che consentirebbe di promuovere con forza la riforma dell’assistenza all’interno degli altri Paesi dell’AMECEA in cui Catholic Care for Children non è presente. Si tratta di un progetto più che fattibile, poiché se tutte le Conferenze che fanno parte dell’AMECEA abbracciassero le aspirazioni di CCC e mettessero a disposizione per questo le loro strutture pastorali e di sviluppo sociale, sarebbe possibile lavorare per il consolidamento di moltissime famiglie che, a propria volta, avrebbero la forza necessaria per proteggere, amare e prendersi cura dei loro figli. In questo modo, ridurremo il ricorso all’accoglienza istituzionale per i minori e creeremo un’assistenza di stampo familiare e comunitario.

Ringraziamo l’Associazione dei Membri delle Conferenze Episcopali dell’Africa Orientale per averci autorizzati a pubblicare questo articolo, tratto dalla rivista AMECEA, edizione di luglio 2022.

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